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anoressia maschile

I Disturbi Alimentari

Su Psicologo Melzo e Psicologo Novate ci siamo già occupati del rapporto tra cibo, comunicazione e relazione e, più specificatamente, dei disturbi alimentari psicogeni, in particolar modo anoressia, bulimia e obesità. In questo contributo ci soffermiamo su alcune caratteristiche dell'anoressia maschile.

L'anoressia

L'anoressia è tradizionalmente una psicopatologia che colpisce soprattutto persone di sesso femminile: il 90% delle persone che soffre di anoressia sono ragazze e donne, che costituiscono l'80% delle persone bulimiche. L'esordio avviene soprattutto in adolescenza.

Solo l'obesità presenta una distribuzione più equa tra uomini e donne.

I sintomi classici dell'anoressia sono rappresentati da un controllo esasperato della dieta e del peso, condotte restrittive (ad esempio, praticare sport a livello esagerato per bruciare più calorie possibili), estrema paura di ingrassare, vedersi grassi nonostante una magrezza sempre più conclamata. Ci possono essere anche condotte espulsive, quali vomito autoindotto, assunzione di farmaci lassativi...

L'anoressia maschile

Negli ultimi anni si sta registrando un aumento di sintomatologia legata all'anoressia nei maschi.

La sintomatologia è leggermente diversa, si registra maggiormente un'attenzione eccessiva all'aspetto esteriore, un uso massiccio di strumenti sportivi, regimi dietologici esasperati.

In pratica, il tema del controllo e del potere si manifesta in dimensioni più legate alla cura del corpo anziché alla sua magrezza, in linea con la dinamica del controllo come forma di potere.

Come mai aumenta l'anoressia nei maschi?

Le patologie alimentari sono molto connesse col sistema culturale di riferimento, dove i valori di riuscita, successo e di controllo sono considerati tra i più positivi e desiderabili.

Un esempio è dato da molte pubblicità, per esempio quelle delle automobili, nelle quali le caratteristiche più sponsorizzate di un veicolo sono la capacità di controllo (della tenuta di strada, dell'inquinamento, delle prestazioni...).

Molti sociologi sottolineano come la figura maschile stia attraversando una crisi di identità in questi ultimi decenni: per riaffermarsi, occorre scegliere una strada che sia valorizzata dal modello culturale dominante. In un contesto in cui si esalta il controllo, questi diventa uno strumento di conferma personale.

Il controllo della fame è infatti un atto di controllo e di potere estremo.

Un altro valore pregnante della nostra società è il successo, la capacità di essere prestazionali o iperprestazionali, obiettivi che si possono raggiungere solo un forte controllo delle emozioni, per cui si assiste a una schiera di ragazzi molto centrati sull'aspetto fisico e poco attenti alle emozioni e alla capacità di "ascoltarsi".

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