Lavorando nello studio di psicologo a Melzo e Novate con famiglie e genitori di bambini di asili nidi, scuole materne ed elementari, mi sono spesso trovato ad affrontare la tematica della gelosia tra fratelli. In questi articoli cerchermo di approfondire questo sentimento che poi spesso ricompare anche nella vita adulta, capendone i motivi che ne stanno all'origine, come superarla e.. imparando che tutto sommato un po' di gelosia oltre che normale è anche necessaria.
Quali attività per i bambini in età tra i 6 ed i 9 mesi di vita?
Negli articoli precedenti su Psicologo Novate e Psicologo Melzo, riguardanti le fasce di età tra i 0-3 mesi ed i 6-9 mesi, abbiamo spesso sottolineato l’importanza delle routine nelle giornate dei piccoli. Tale importanza non diminuisce nemmeno al giro di boa verso il compimento del primo anno di vita.
In questa fase però solitamente inizia lo svezzamento vero e proprio, supportato dalla capacità fisica di poter stare seduto al seggiolone. Si tratta di una maturazione fisica che comporta variazioni anche relazionali: il piccolo può stare seduto a tavola insieme agli altri membri della famiglia!
Anche dal punto di vista ludico, il poter stare seduto comporta importanti novità rispetto alle autonomie di movimento e di manualità. Ottimi giochi per questi mesi sono rappresentati da libretti, oggetti che possono fare suoni/rumori (anche oggetti di uso quotidiano, come pentole, cucchiai...).
Rispetto ad un altro importante prerequisito del linguaggio, cioè il rispetto del turno conversazionale, il famoso gioco del “cucù” o del “bau cettette”, è un precursore importante.
Siamo nel periodo ottimale anche per introdurre i bambini al piacere della lettura: inizialmente sarebbe utile avere dei momenti consolidati e routinari (per esempio, prima della nanna, dopo la pappa...), in cui tenendo bambino in braccio gli si leggono dei libretti, che poi si devono lasciare in posti accessibili anche a lui.
Rispetto alla conoscenza del proprio corpo e allo sviluppo del linguaggio, è importante toccare il bambino e nominare le varie parti del corpo, anche quelle dell’adulto.
Tutte le attività proposte sono utili sia per lo sviluppo sensomotorio che relazionale.
In particolare però è questo il momento per stimolare la capacità di problem solving e di scoperta della capacità di maneggiare la realtà: un’attività semplice consiste nel collocare un giocattolo su una coperta, in modo che il bambino non arrivi direttamente a prendere il gioco, ma possa afferrare la coperta per tirarla verso di sé al fine di prendere l’oggetto desiderato.
Si tratta di piccole scoperte quotidiane ed è anche affascinante osservare la meraviglia negli occhi di quando si fanno scoperte sul mondo!
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